mercoledì, 12 luglio 2006

Un altro momento pericoloso (e difatti il croupier osserva sempre con attenzione questa fase del gioco) è quello in cui il baro banchiere sfila le carte: se è molto abile, può riuscire a darsi una carta nascosta - o anche tutte e due - nascondendola nel palmo della mano, e fingendo di sfilarla dal sabot. Si dice che il baro "impalma" le carte. L'uso di assegnare le carte alternativamente ai giocatori anzichè di seguito nasce proprio dall'intento di limitare, come si può, le possibilità di trucchi.

Ho letto episodi divertenti sulle gesta di un famoso baro internazionale, il belga Victor Watrice, che per quindici anni nei casinò francesi era riuscito a sostituire le carte dal sabot. Fu, infine, colto in flagrante nel 1952 ad Aix-en- Provence, dopo un litigio con la moglie, che insospettì monsieur Taupin, il direttore del Service des Courses et des Jeux - la speciale polizia francese che si occupa del controllo sul gioco d'azzardo. Watrice non voleva regalare alla moglie una collana di perle, che la gentildonna pretendeva. E questo atto di avarizia costò caro all'impareggiabile baro. La moglie, a un certo punto, gli gridò in faccia: "Per quello che ti costa!". Questa frase insospettì il bravo Taupin, che provvide a mettere sotto stretto controllo Watrice: in pochi giorni riuscì a smascherarlo. Storie di quarant'anni fa. Ispettori e croupier dicono che oggi i sabot, più stretti di una volta, sono costruiti in modo tale che è assai difficile sostituire le carte durante la partita.
Molti si chiedono: che fine fanno le carte da gioco? Il dorso delle carte è in tinta unita, in modo che eventuali segni siano più facilmente visibili e riconoscibili. Altavilla scrive che le carte, che una volta venivano regalate a ospedali e caserme, ora vengono bruciate. Lo scopo è quello di impedire che possano, segnate, rientrare in circolazione. E' molto improbabile, ma non impossibile, che i trucchi possano essere effettuati senza la complicità dei croupier. Se è trasparente e apprezzata l'integrità dei croupier, si può stare tranquilli.

Le carte debbono essere tenute in mano in modo che siano ben visibili: questa raccomandazione vale per i giocatori in piedi. Seguite bene i movimenti di quel giocatore in piedi (e anche seduto!), che raccolga le carte e - con l'atteggiamento di chi non voglia farle vedere a nessuno - le faccia strisciare lungo il petto, per portarle infine all'altezza degli occhi: quello è il momento fatidico in cui una carta può essere sostituita con un'altra, nascosta in un taschino. Se poi una carta sfugge di mano al giocatore in piedi e cade a terra - ecco un altro momento-chiave -, vedrete il cassiere pronto a scattare, si fa per dire, come un giaguaro; a lui spetta recuperare la carta e rimetterla in gioco, per evitare che qualcuno, giocatore o spettatore, la sostituisca con un'altra.

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postato da: cesarelanza alle ore 06:12 | Permalink | commenti
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