lunedì, 09 ottobre 2006

Nel caleidoscopio dei ricordi degli anni Sessanta affiorano il napoletanissimo Vittorio Borgioli, coinvolgente per la sua ingenua umanità, chiacchierone, testardo, altruista. I giovani tranquilli: il flemmatico Renato D'Ulisse, Paolo Ongaro maniaco fin da allora di cifre e statistiche, Andrea Girelli addetto ai cosiddetti "sport vari" (tutti gli sport, tranne il calcio). Tutti bravi ragazzi di vita ordinata, tutti fuori dal giro del poker. No, non è facile formare il tavolo. I candidabili sono pochi. Enzo vince sempre ed è troppo bravo, speculativo, rappresentiamo per lui una rendita bancaria, così a poco a poco lo rifiutiamo, lo evitiamo. Si alternano altri personaggi divertenti, anche per poche serate.
Tra i più assidui c'è un altro amico assiduo, Massimo Lo Jacono, un giovane snob, lui gioca a bridge e si adatta con compiacenza al poker. Ha senso dell'umorismo, potenzialmente un purosangue, una firma che diventerebbe famosa, se avesse voglia di adattarsi a qualche sacrificio. E' geniale, imprevedibile, aristocratico, contraddittorio: superficiale e profondo, educato e duro, comunque uno un po' speciale, un romano autentico; per una battuta di spirito, metterebbe a rischio qualsiasi affetto. Permalosissimo: questo è il suo tallone d'achille a poker, anche se Massimo è convinto di giocare bene, come nessun altro potrebbe. E' appassionato di molti sport, gioca anche al calcio con Franco Recanatesi e me, in divertenti tornei tra giornalisti, sui campi dell'Acquacetosa. Ha una moglie di bellezza particolare, è generoso, affettuoso e sa vivere divertendosi; odia con tutto il cuore ogni minima rottura di scatole, questo è il suo primo limpido (apprezzabile!) principio di vita. C'è Ezio Bernardo Luzzi, ingenuo, a poker destinato a perdere, buono d'animo, credulone, in procinto di diventare uno dei radiocronisti più popolari della domenica, quello che strilla più di tutti durante le cronache delle partite di calcio della domenica. C'è Giacomo Mazzocchi, uno sportivo esemplare, ex campione di rugby, leale come in genere chi ha successo negli sport di gruppo, baffi folti, sorriso perenne, purtroppo per lui il meno esperto a poker. Ha una moglie di irresistibile simpatia, che arriva a sgridarci con rabbia quando lui - ci ospita spesso a casa - non solo perde, ma fa anche le ore piccole. Gran signore, sempre con il sorriso sulle labbra.

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postato da: cesarelanza alle ore 06:57 | Permalink | commenti
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