Abbiamo dunque imparato la prima regola fondamentale del gioco della roulette. La roulette, nobile macchina, vi accorda questo vantaggio eccezionale. Se vi sembra un vantaggio insignificante, provate ad immaginare che si tratti di una guerra. Da una parte ci siete voi, dalla parte opposta la roulette; ovvero, da una parte il vostro esercito, e dall'altra l'esercito del vostro nemico. Quando sparate voi, potete sterminare, se il momento è favorevole, l'esercito avversario, i soldati avversari rischiano di cadere come birilli, non possono far nulla per difendersi, non possono fuggire, non possono coprirsi, hanno l'obbligo di restare esposti al vostro fuoco. Quando tocca all'esercito avversario, e vi sembra di essere in difficoltà, non avete da far altro che alzare un dito e chiedere la sospensione del fuoco; anzi, senza neanche sprecare la fatica di alzare un dito, potete voltare le spalle al nemico e decidere di fare un pic nic sull'erba. I vostri soldati sono salvi, i soldati avversari non possono far nulla per colpirli ed abbatterli; riprenderete il combattimento, quando voi lo deciderete. Capito il concetto? Pensate quanti generali nella storia - a cominciare da Napoleone, che avrebbe evitato la sua Waterloo - avrebbero tratto un decisivo vantaggio dall'impostare le loro battaglie a questo modo.
Il segreto sta allora nella freddezza con cui riuscitete a condurre la partita, assumendo, con scelte tutt'altro che facili, di volta in volta i comportamenti più opportuni. Dovrete avere i nervi d'acciaio, Vi battete, questo è il fascino della sfida, contro un avversario che è più forte di voi perché, al contrario di voi, non avrà mai umanissimi cedimenti di nervi. La roulette è una macchina nobile e generosa, ma implacabile; noi siamo fatti di debole carne. Quando vincete, ai primi segni di riscossa della roulette dovete fermarvi; quando perdete, dovete fermarvi per poi tornare a punzecchiare, a colpire, a dare l'affondo in un altro momento. Quando vincete, dovete portare almneo una parte del bottino a casa.
Fosse così facile! Se siete giocatori, sapete bene come poi, quasi sempre, vadano le cose, nella realtà; se non lo siete, lo avrete già immaginato.
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