Eppure il ragionamento è semplice. Una piccola vincita è comunque accantonata, le altre cinquecentomila lire non sono soldi nostri, sono soldi che il casinò ci ha passato, dopo la prima vincita. Sono soldi del casinò, sono una vincita. Se perderai, non avrai perso una sola lira tua. Sei dunque nelle condizioni migliori per osare, dipende solo dal tuo coraggio. Se è scritto che devi vincere,
il tuo numero uscirà sia se punti il minimo, sia se azzardi la puntata massima. L'importante - regola sacra - è che le puntate massime siano fatte con soldi della vincita, e non con i tuoi risparmi. Dunque, se hai coraggio, punti cinquecentomila lire. Se il numero esce, ti verranno pagati diciassette milioni e cinquecentomila lire: un gettone andrà di mancia, un altro -come abbiamo visto- e rimasto puntato sul tavolo. E magari si ripeterà.
Ricordate: non devi mai girare le spalle alla fortuna, quando ti sorride. Per quanto sia improbabile, il numero, nel momento di buona fortuna, può ripetersi. Le migliori vincite alla roulette, e in tutti i giochi d'azzardo, si fanno con le sequenze positive. Alla roulette, con la ripetizione dei numeri o, almeno, dei settori.
Mai andare contro le consuetudini, calpestare la scaramanzia. Purtroppo per i giocatori, e per buona fortuna delle case da gioco, nessuno si comporta così. Nessuno. Quasi nessuno. E così tutti i giocatori di roulette sono destinati a perdere: magari divertendosi molto, per il piacere di giocare.
E sapete quanto potrebbe incassare un giocatore al terzo eventuale colpo utile consecutivo, se avesse l'audacia di puntare tutti i diciassette milioni che a questo punto ha in mano? Sapete quanto?
Al contrario di quanto si possa pensare, non si tratterebbe di un gesto particolarmente sconsiderato. Ho già detto che non sono soldi nostri. Fino ad ora, del nostro denaro abbiamo rischiato ventimila lire; gli altri soldi sono del casinò. Se li perdiamo, che ci importa? Psicologicamente, durante la partita, è consigliabile non considerarli soldi nostri.
Qualsiasi giocatore, se vincesse diciassette milioni al casinò e li perdesse di colpo, correrebbe a iscriversi all'associazione per il suicidio di gruppo, quella che il mio amico Renato vuole fondare, da tanti anni. Ma è anche indubitabile che è impossibile vincere in maniera straordinaria, se non si punta e non si rischia in maniera straordinaria. Un buon comportamento è quello di mettere da parte comunque una parte di vincita (diciamo sette milioni, su diciassette?), e di puntare il resto. Oppure, come abbiamo detto, troncare la partita e tornare a casa. L'unica cosa da evitare è quella di sbriciolare le puntate: nel medio e lungo periodo, vince la casa da gioco, su questo non c'è alcun dubbio.
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