"Tutto questo non spiega fino in fondo perchè preferisci andare di punta, però, anziché di banco."
"Ma è semplice. Per avere il banco, bisogna aspettare. Bisogna aspettare il proprio turno oppure che un altro giocatore, seduto prima di te, passi la mano. Di punta, invece, puoi entrare più frequentemente: entri in campo, se vuoi, appena il gioco si fa alto, si riscalda un po', appena il livello cresce."
"Ti piace fare molte puntate, insomma, essere in gioco. Ma sei consapevole che, nelle tue giornate di sfortuna, vieni considerato una ghiotta preda dei giocatori speculativi? Tu vai di punta, chiami il banco e ancora il banco, e perdi; a un certo punto, dopo aver vinto, i tuoi avversari, i giocatori speculativi, quelli che giocano in contropiede (se parlassimo del gioco del calcio) passano la mano, si chiudono in difesa e non ti daranno più la possibilità di rivincita."
Fulvio sorride. "Certamente sono consapevole di questo."
"E come ti difendi?"
"Cerco di non farmi impegolare nei tavoli in cui in prevalenza sono seduti giocatori di quel tipo."
"Però il pericolo più forte, per te e per i giocatori impavidi come te, è quello di trovarsi di fronte un giocatore non solo fortunato, ma anche privo di paura. Tu chiami il banco e ancora il banco, sempre banco, e quello non passa mai; vince e vince e, visto che non rinunci facilmente a puntargli contro, potrebbe anche massacrarti. Stenderti, portarti via tutto."
"E’ un rischio. Può succedere. Ma se uno ha il coraggio di rischiare, e riesce a vincere, si goda la vittoria. Se l’è meritata. Bisogna essere sportivi, no? Il rischio, la sconfitta fanno parte delle regole."
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