venerdì, 29 dicembre 2006

Intorno alla piscina dell'hotel Billia, tra le chiacchiere che si sussurrano in questi giorni di agosto, sono certo che il pensiero di molti giocatori corre a un seguito rilevato da Fulvio. Un banco passato da un altro giocatore dopo sei colpi vinti, e giunto già a una cifra molto alta. Fulvio ha comprato il banco all'altezza, cioè ricominciando esattamente da dove (per paura? per sfinimento da tensione? per appagamento?) l'altro giocatore si era fermato. Ha vinto il settimo colpo, e l'ottavo, e il nono... Finchè è caduto. Ma nessuno più (per paura? per sfinimento da tensione? per mancanza di denaro, ormai?) gli puntava contro.
"Ma la fortuna, come ti dicevo", commenta Fulvio e si lascia andare a uno dei suoi rarissimi sorrisi, con una sfumatura, giustificabile, di orgoglio "non era certo mia. La fortuna apparteneva all'altro giocatore, che dopo solo (solo!) sei colpi aveva abbandonato il campo. Io, di mio, ho aggiunto un po’ di determinazione, o, se preferisci, un po' di coraggio. Le carte, quelle erano: nel sabot, come sappiamo, restano uguali. Nessuno le cambia, anche se passano di mano. Avrei potuto perdere, dunque. Ma anche l'altro giocatore, se non si fosse ritirato, avrebbe potuto vincere; quella lunga serie di colpi vincenti era destinata a lui, non a me. La fortuna, nella vita e nel gioco, ce la facciamo da soli; o almeno ci proviamo."
E’ possibile e se è possibile, come possiamo provvedere, nel gioco, a crearci da soli la fortuna, a inseguire e ottenere il successo? E’ possibile vincere? E’ possibile ridurre drasticamente le conseguenze di una sconfitta? Le mie idee non sono del tutto simili a quelle di Fulvio Campanile, un giocatore con la vocazione perpetua all’offensiva, né a quelle di tanti altri giocatori.
Con un po’ di presunzione, ho provato a riassumere , nel prossimo capitolo, i miei consigli e i miei suggerimenti frutto di esperienze (anche dolorose) e di interminabili riflessioni. Per provocazione, li ho definiti “i miei dieci comandamenti”.

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postato da: cesarelanza alle ore 08:53 | Permalink | commenti
categoria:085 - nessuno cambia le carte