Il successo dirompente nelle sale cinematografiche di "Casino", il film di Martin Scorsese, ha riproposto estenuanti discussioni sul gioco d'azzardo. In quella occasione mi sono reso conto di essere diventato a poco a poco, al di là delle mie intenzioni, un punto di riferimento per i più diversi interlocutori. La sopresa maggiore è stata quando un simpatico giudice del Tribunale di Biella mi ha interpellato per un parere su un'intricata vicenda di partite a chemin de fer. Conservando un minimo di auto ironia, sorrido soprattutto quando tutti i giocatori che conosco mi chiedono, con sarcasmo o con ingenuità: come si fa a vincere? Il bello è che il "segreto", come abbiamo visto, ci sarebbe pure! Ma occorrerebbe avere un cuore di acciaio e un cervello programmato come un computer. Meglio perdere (poco) e divertirsi.
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