La via americana al gioco d'azzardo influenza la vita e lo sviluppo di tutte le case da gioco europee. La spiegazione è semplice. Ad imporsi è una formula di vendita, che funziona senza significative differenze in tutti imercati. Non ci vogliono forchetta e coltello, non bisogna neanche sedersi a un tavolo, per far fuori un hot dog; per vestirsi con semplicità, basta infilarsi un paio di braghe di tela, i jeans. Nel mercato dell'azzardo, l'idea del consumo è identica, è rivolta a tutti: via - per cominciare - i giochi di carte più complicati e raffinati, come trente et quarante e chemin de fer. La carta vincente, il consumo alla portata di tutti, è rappresentata dalla slot machine. Non ci vogliono abilità e competenza per infilare un gettone in una fessura e tirar giù una leva. Non è complicato. La slot machine è stata definita come un rapinatore con un braccio solo, ma oggi il braccio è solo un fatto estetico, va scomparendo, basta pigiare un pulsante. E bastano un po' di soldi, la voglia di divertirsi, il sogno di vincere. Ci si lascia spennare dolcemente, a poco a poco. Ecco perché in quel film di Scorsese ci viene proposta una deliziosa battuta. Che cos'è un casinò? E' un luogo dove si vendono sogni in cambio di contanti.
Le slot machine, i videogiochi, il videopoker, le corse dei cavalli, tutte le diavolerie computerizzate nelle macchinette chiassose e luminose sono programmate a far vincere il banco. Certo, può riuscirvi il colpo della vita: sono sufficienti tre monetine per sbancare il jackpot, cioè la somma montante di una piccola aliquota accantonata da tutte le puntate dei giocatori. Congegni elettronici e luminosi consentono di seguire via via la crescita del montepremi, spicciolo per spicciolo. Si possono vincere anche molti milioni di sollari, è successo tante volte.
Ma questo non intacca il business del banco: tutto è programmato e previsto.
In Europa, ogni casinò piccolo e grande per sopravvivere ha oggi bisogno delle slot-machine, amate insensatamente da folle sempre più smisurate: casalinghe eccitate, coppiette con gli occhi lucidi, anziani alla ricerca di un'ora di sollievo, perfino giocatori professionisti, che si concedono una tregua, prima e dopo partite più dure. Gli americani ci hanno imposto, inoltre, la moda di altri giochi, piacevoli e diabolici.
© Cesare Lanza. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
